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Un Attore Impegnato

Amundi si impegna a rispettare i Principi di Investimento Responsabile (PRI).
Per il Gruppo Amundi, essere uno dei leader della gestione del risparmio gestito impone l’esemplarità e comporta delle grosse responsabilità in termini di trasparenza e di consolidamento nel tempo.

PRI: un percorso che incontra i nostri valori

Il Gruppo Amundi è sottoscrittore dei Principi di Investimento Responsabile (PRI) e riconferma così il proprio impegno a favore di una finanza responsabile.

I PRI sono sei principi declinati in 32 azioni e sviluppati sotto la tutela dell’Iniziativa Finanziaria del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNEP-FI) e del Patto Mondiale, sostenuti ad oggi da più di 500 grandi investitori istituzionali e società di gestione. Consci della crescente importanza delle questioni ambientali, sociali e di governance di impresa (EGS), i firmatari si impegnano a tenerli da conto nell’insieme dei processi d’analisi e decisionali di investimento, a collaborare alla messa in opera di tali principi.

Amundi aderisce a tale percorso, che corrisponde alla propria visione dell’investitore in quanto attore centrale e finanziariamente responsabile, considerando ogni elemento della propria gestione, ivi comprese le tematiche ESG.

I PRI ogni anno fanno appello a MERCER per condurre un’inchiesta globale sulla base di un questionario indirizzato ai firmatari e misurare in questo modo i progressi compiuti. Ogni società riceve poi i punteggi individuali messi a confronto tra tutti i firmatari e i propri.

Per saperne di più:  

L'analisi extra-finanziaria

Amundi è convinta che un’analisi globale delle imprese, da un’ottica economica, sociale e ambientale permetta di cogliere i rischi e le opportunità suscettibili di colpirne la valorizzazione nel lungo termine.
L’analisi e la ricerca extra-finanziaria di Amundi sono accentrate presso IDEAM, la propria filiale dedicata all’Investimento Responsabile.

L'adesione a iniziative socio-collettive

Nel quadro della propria politica di dialogo di azionariato, Amundi sostiene molteplici iniziative socio-collettive: il Carbon Disclosure Project (CPD), l’Extractive Industries Trasparency Initiative (EITI), la Forest Footprint Disclosure Project, l’Institutional Investors’ Group on Climate Change (IIGCC) e la UN Global Compact Investors’ Iniatiative.

Queste iniziative internazionali raggruppano investitori istituzionali e professionisti nella gestione del risparmio gestito, il cui scopo è incoraggiare le imprese a migliorare le loro attività e comunicazione in materia di responsabilità sociale e di sviluppo durevole, e le pubbliche autorità ad adottare incentivi in merito. Gli ambiti coinvolti sono il cambiamento climatico, la deforestazione, la trasparenza delle relazioni contrattuali tra le società dei settori “estrattivi” (petrolio, gas e miniere) e i Paesi nei quali operano.

La partecipazione ai lavori delle Autorità Locali

Amundi è membro del Forum per l’Investimento Responsabile (FIR), dell’Eurosif, dell’Osservatorio sulla Responsabilità Societaria delle Imprese (ORSE), ma anche dell’AGF, dell’Istituto Francese degli Amministratori (IFA) e la Società Francese degli Analisti Finanziari (SFAF). Amundi prende parte attivamente ai numerosi gruppi di lavoro organizzati da queste entità al fine di sviluppare l’Investimento Responsabile, lo Sviluppo durevole e la governance d’impresa.

Esercitare i diritti di voto nelle Assemblee Generali e dialogare con le imprese

Attivo nelle Assemblee Generali, Amundi ha elaborato una propria politica di voto e, dal 2003, ha allargato il suo raggio d’azione alle assemblee delle imprese estere e ha integrato i criteri sociali e ambientali alla propria politica.

Amundi concepisce il proprio ruolo in maniera proattiva: un dialogo “pre-assemblea” informa le imprese su quei punti all’ordine del giorno suscettibili di indurre un voto negativo. Nel corso del 2009, tale “segnale di allarme”, già utilizzato nelle 120 grandi imprese francesi quotate in Borsa, è stato esteso su scala internazionale. Per i casi particolarmente complessi vengono organizzati dei Comitati di voto che comprendono gestori e analisti sotto la responsabilità del Direttore di Gestione.

 

Contributo alla ricerca

Comitato scientifico su temi di Finanza Responsabile

Amundi ha lanciato un Comitato Scientifico di riflessione sulla Finanza Responsabile. Composto da una quindicina di membri permanenti, il Comitato raccoglie personalità dalle c competenze: responsabili di impresa, economisti, finanzieri, filosofi, esponenti scientifici, sociologi, così come persone chiave del Gruppo Crédit Agricole.

Il Comitato ha come missione di:

  • studiare, dall’angolatura delle differenti discipline dei propri membri, i grandi temi legati allo sviluppo durevole;

  • elaborare delle “raccomandazioni” pratiche destinate alla imprese e analizzare se sono correttamente tradotte in termini di investimenti responsabili;

  • favorire la diffusione dei risultati delle proprie attività in quaderni destinati ai collaboratori del Gruppo Crédit Agricole, di Amundi e alla sua clientela, ma anche alle differenti Autorità Locali,

  • di far crescere la coscienza del grande pubblico.

La diversità e la peculiarità delle competenze dei membri del Comitato, nonché la loro esperienza professionale e le posizioni di responsabilità, costituiscono un grande vantaggio per la riuscita dei lavori.

La Cattedra accademica “Finanza sostenibile e Investimento Responsabile”

Amundi sostiene la creazione e il finanziamento della prima Cattedra accademica sulla “Finanza sostenibile e Investimento Responsabile”, patrocinata dell’Associazione Francese di Gestione (AFG) e pilotata dall’Ecole Polytechnique et l’Institut d’Economie Industrielle (IDEI) di Tolosa.

Gli obiettivi principali sono di:

  • contribuire a dimostrare, in maniera obiettiva, che uno sviluppo finanziario sostenibile e investimento responsabile è non soltanto necessario, ma soprattutto possibile;

  • sviluppare in tale ambito delle metodologie di ricerca per meglio identificare e integrare i criteri extra-finanziari nelle analisi;

  • costituire un team scientifico in materia di ISR riconosciuto a livello internazionale.

Le ricerche della Cattedra accademica riguarderanno due areee principali: “mercati finanziari, strategie di investimento e crescita sostenibile”; “corporate governance e finanza sostenibile”.

Amundi sostiene finanziariamente il Premio FIR per Ricerca Europea su “Finanza e Sviluppo Sostenibile” ed è membro del suo Steering Committee. Questo premio ha per vocazione il sostegno e la valorizzazione della ricerca europea sulla risposta dei mercati finanziari alle poste in gioco dello sviluppo sostenibile. Premia i lavori accademici di studenti e ricercatori in tale ambito.

Un approccio basato sulla trasparenza

Il Gruppo Amundi mette in pratica la trasparenza ESG della sua gamma di fondi di investimento responsabile

IDEAM rende pubblica la composizione dei fondi di investimento responsabile gestiti dal Gruppo Amundi e calcola la loro impronta ESG.
L’impronta ESG viene realizzata dal team di ricerca responsabile di IDEAM e si basa sul proprio sistema di riferimento che comprende criteri ambientali, sociali e di governance nella gestione dei fondi di investimento responsabile.
I risultati vengono forniti sottoforma di punteggi e grafici, sia per il portafoglio che per il suo indice di riferimento. La qualità “extra-finanziaria” del portafoglio e del suo indice di riferimento si misura da un lato attraverso il calcolo di un punteggio ESG medio e dall’altro con lo studio dei rating di ciascun criterio considerato (scala di 5 livelli da +2 a -2). Più alti sono i punteggi dell’indice su una dei criteri E, S o G, oppure sull’insieme ESG, più è considerato “responsabile” il portafoglio.
Queste informazioni sono disponibili sul sito ideam.fr , così come le informazioni sul processo di gestione dei fondi.